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Ormai le lenti da portare durante il sonno possono compensare ipermetropia, astigmatismo, presbiopia, ma all’inizio sono nate per la miopia e nel tempo abbiamo potuto sperimentare il loro utilizzo con grande vantaggio in abbinamento alle tecniche per il miglioramento della vista.
A seconda dell’entità della miopia è consigliabile, quando si vuole imparare a vedere meglio, utilizzare una compensazione ottica che ci consenta di vedere, sì, ma un po’ sfuocato, in modo da sfruttare il defocus retinico come avviene nell’emmetropizzazione attiva, che è quel fenomeno che riflette la naturale capacità dell’occhio di cambiare il suo potere rifrattivo come conseguenza dell’adattamento a stimoli ambientali. Questo in pratica vuole dire che se non correggo totalmente la mia ametropia (così si chiamano i difetti visivi) e lascio un margine di “flessibilità” al sistema visivo, gli consento, con opportuni esercizi, di creare un adattamento indotto contrario a quello che ha contribuito alla progressione della mia miopia (o ipermetropia, astigmatismo, ecc) con il risultato di migliorare la vista. Naturalmente questo possiamo farlo anche utilizzando occhiali o lenti a contatto diurne, ma vi sono alcuni motivi che rendono più consigliabile l’uso delle lenti per ortocheratologia notturna:
- con le lenti notturne arriva alla cornea una quantità di ossigeno molto superiore a quella garantita dalle lenti a contatto diurne
- ci esponiamo alla luce naturale senza “filtri” (lenti a contatto o da occhiali) che distorcono e tagliano le frequenze della luce naturale indispensabili per la nostra salute ed in particolare per mantenere i meccanismi di auto guarigione di cui siamo dotati e la corretta efficienza del sistema immunitario
- siamo sollevati dal “peso” di dover portare gli occhiali o le lenti a contatto se non durante la notte e di conseguenza ci sentiamo più liberi di muoverci durante il giorno nelle nostre attività preferite
- siamo favoriti nel riprendere la naturale flessibilità del sistema visivo perché non siamo “bloccati” in una visione rigida ma sperimentiamo una visione naturalmente variabile.
- ci sentiamo emotivamente più leggeri, e specialmente nei ragazzi adolescenti in progressione miopica a volte anche solo questo può far sì che la miopia smetta di aumentare
Che cosa dice l'Oculista di queste lenti? Scarica l'articolo ed il video con l'intervista al Dott. Lovisolo, direttore responsabile dei centri di Chirurgia Oculare Quattroelle. |
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Scritto da Paola La Rosa
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Wikipedia scrive:
La rieducazione visiva (Visual Training Optometrico) è una ginnastica oculare dolce, specifica per gli occhi che aiuta a vedere meglio.
Esercitarsi con appositi esercizi utilizzati durante la rieducazione visiva insegna a migliorare e ottimizzare il modo di utilizzare la visione. La rieducazione visiva serve ad allenare, rinforzare i muscoli oculari, migliorando la percezione visiva e quindi l'apprendimento.
Nel 1996, come optometrista, scrivevo:
Alla nascita quasi tutti gli esseri umani hanno una vista potenzialmente buona; ciò che si può apprendere e modificare nel corso degli anni è la visione. Con visione si intende la capacità di identificare, interpretare e comprendere quello che si vede.
Attraverso la visione riceviamo ben l’80% delle informazioni dall’ambiente circostante: è quindi un’abilità fondamentale per svolgere la maggior parte delle attività quotidiane, soprattutto per l’apprendimento e le mansioni lavorative. La visione è data da un insieme di abilità.
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